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August 28
Tifosi a comando, fuochi d’artificio in differita, bambina che canta con voce di un’altra non telegenica, edifici rifatti solo in facciata: quante bufale ai giochi olimpici di Pechino Che il ferreo regime cinese avesse deciso di far bella figura a tutti costi tramite le olimpiadi lo si era capito già da tempo: da mesi, anzi da anni, i cinesi stanno facendo di tutto per nascondere le incongruenze e le crudeltà del loro paese, dominato da un intransigente regime comunista. Ma i sotterfugi che negli ultimi tempi hanno tentato di nascondere le proteste pro Tibet, le esecuzioni di piazza (chi viene giustiziato deve anche pagare il costo del proiettile sparato alla testa), l’inquinamento galppante, e tanti altri aspetti “controversi” si sono rivelati nella loro goffaggine durante i giochi di Pechino.
Tralasciando l’irreale clima di festa intorno al cammino della torcia olimpica (l’importante era non riuscire a far protestare i tibetani che chiedono di non essere più perseguiti), le bufale dell’olimpiade si sono rivelate in tutto il loro splendore durante la cerimonia di apertura. Ricordate quei bellissimi fuochi di artificio che esplodevano susseguendosi nella città, visti dall’alto? Non erano veri. Le riprese dall’alto erano state fatte in un (raro) giorno in cui lo smog non copriva Pechino. I fuochi? Fatti esplodere a parte, e inseriti nel video (spacciato per diretta) grazie al computer. E la cerimonia, vista in diretta da tutto il mondo, non è stata vista proprio dagli abitanti di Pechino. Motivo? Per timore di black out le autorità hanno deciso di lasciare mezza città al buio: milioni lo di persone che hanno dovuto attendere la fine della cerimonia per poter rivedere la luce. Altro che fuochi visti dall’alto sulla città illuminata. E la carinissima bambina vestita di rosso che cantava l’inno cinese “Canzone per la patria”? Non ci voleva molto a capire che cantava in playback. Artificio per evitare l’emozione della bimba? Naa, la voce non era sua. Sì, la voce non era di Yang Peivi (7 anni) bensì di un’altra bambina di 9 anni: bella voce, ma con i denti un poco storti, e quindi non telegenica. Il suo cognome, Miaoke, mi ricorda troppo la parola “karaoke”. Poi sono cominciate le gare, con gli stadi pieni. Già, pieni di quali persone visto che il costo del biglietto è proibitivo per la maggior parte dei cinesi? E allora il regime comunista, con stile di altri tempi, ha ben pensato di ingaggiare squadre di tifosi festanti: se le tribune rimangono vuote questi cinesi devono andare allo stadio, con la loro bella bandierina, e tifare e festeggiare. Va beh, ci sono lavori peggiori. Infine la chicca della città rimessa a nuovo: molti quartieri non sono accessibili agli stranieri. Ma una troupe inglese si è infiltrata e ha fatto riprese assai interessanti. Alcuni palazzi rimodernati in realtà rappresentano solo una facciata: una bella parete di legno, disegnata bene, a mostrare un palazzo nuovo. Dietro il nulla, un po’ come le scenografie dei set cinematografici. Certo, la cerimonia è stata comunque bella e interessante (i percussori con i led luminosi, il tedoforo volante, i ballerini che disegnavano danzando, ecc.) e le gare sono “pulite”. Ma se hanno il coraggio di prendere in giro miliardi di persone con questi sotterfugi, chissà quali altri cose si annidano nella Cina olimpica. Infine mi sorge una domanda: visto che a noi italiani non ci viene in tasca nulla nel vincere una medaglia in più o in meno, non si faceva più bella figura a boicottarle queste olimpiadi?
Tifosi a comando, fuochi d’artificio in differita, bambina che canta con voce di un’altra non telegenica, edifici rifatti solo in facciata: quante bufale ai giochi olimpici di Pechino Che il ferreo regime cinese avesse deciso di far bella figura a tutti costi tramite le olimpiadi lo si era capito già da tempo: da mesi, anzi da anni, i cinesi stanno facendo di tutto per nascondere le incongruenze e le crudeltà del loro paese, dominato da un intransigente regime comunista. Ma i sotterfugi che negli ultimi tempi hanno tentato di nascondere le proteste pro Tibet, le esecuzioni di piazza (chi viene giustiziato deve anche pagare il costo del proiettile sparato alla testa), l’inquinamento galppante, e tanti altri aspetti “controversi” si sono rivelati nella loro goffaggine durante i giochi di Pechino.
Tralasciando l’irreale clima di festa intorno al cammino della torcia olimpica (l’importante era non riuscire a far protestare i tibetani che chiedono di non essere più perseguiti), le bufale dell’olimpiade si sono rivelate in tutto il loro splendore durante la cerimonia di apertura. Ricordate quei bellissimi fuochi di artificio che esplodevano susseguendosi nella città, visti dall’alto? Non erano veri. Le riprese dall’alto erano state fatte in un (raro) giorno in cui lo smog non copriva Pechino. I fuochi? Fatti esplodere a parte, e inseriti nel video (spacciato per diretta) grazie al computer. E la cerimonia, vista in diretta da tutto il mondo, non è stata vista proprio dagli abitanti di Pechino. Motivo? Per timore di black out le autorità hanno deciso di lasciare mezza città al buio: milioni lo di persone che hanno dovuto attendere la fine della cerimonia per poter rivedere la luce. Altro che fuochi visti dall’alto sulla città illuminata. E la carinissima bambina vestita di rosso che cantava l’inno cinese “Canzone per la patria”? Non ci voleva molto a capire che cantava in playback. Artificio per evitare l’emozione della bimba? Naa, la voce non era sua. Sì, la voce non era di Yang Peivi (7 anni) bensì di un’altra bambina di 9 anni: bella voce, ma con i denti un poco storti, e quindi non telegenica. Il suo cognome, Miaoke, mi ricorda troppo la parola “karaoke”. Poi sono cominciate le gare, con gli stadi pieni. Già, pieni di quali persone visto che il costo del biglietto è proibitivo per la maggior parte dei cinesi? E allora il regime comunista, con stile di altri tempi, ha ben pensato di ingaggiare squadre di tifosi festanti: se le tribune rimangono vuote questi cinesi devono andare allo stadio, con la loro bella bandierina, e tifare e festeggiare. Va beh, ci sono lavori peggiori. Infine la chicca della città rimessa a nuovo: molti quartieri non sono accessibili agli stranieri. Ma una troupe inglese si è infiltrata e ha fatto riprese assai interessanti. Alcuni palazzi rimodernati in realtà rappresentano solo una facciata: una bella parete di legno, disegnata bene, a mostrare un palazzo nuovo. Dietro il nulla, un po’ come le scenografie dei set cinematografici. Certo, la cerimonia è stata comunque bella e interessante (i percussori con i led luminosi, il tedoforo volante, i ballerini che disegnavano danzando, ecc.) e le gare sono “pulite”. Ma se hanno il coraggio di prendere in giro miliardi di persone con questi sotterfugi, chissà quali altri cose si annidano nella Cina olimpica. Infine mi sorge una domanda: visto che a noi italiani non ci viene in tasca nulla nel vincere una medaglia in più o in meno, non si faceva più bella figura a boicottarle queste olimpiadi?
Tifosi a comando, fuochi d’artificio in differita, bambina che canta con voce di un’altra non telegenica, edifici rifatti solo in facciata: quante bufale ai giochi olimpici di Pechino Che il ferreo regime cinese avesse deciso di far bella figura a tutti costi tramite le olimpiadi lo si era capito già da tempo: da mesi, anzi da anni, i cinesi stanno facendo di tutto per nascondere le incongruenze e le crudeltà del loro paese, dominato da un intransigente regime comunista. Ma i sotterfugi che negli ultimi tempi hanno tentato di nascondere le proteste pro Tibet, le esecuzioni di piazza (chi viene giustiziato deve anche pagare il costo del proiettile sparato alla testa), l’inquinamento galppante, e tanti altri aspetti “controversi” si sono rivelati nella loro goffaggine durante i giochi di Pechino.
Tralasciando l’irreale clima di festa intorno al cammino della torcia olimpica (l’importante era non riuscire a far protestare i tibetani che chiedono di non essere più perseguiti), le bufale dell’olimpiade si sono rivelate in tutto il loro splendore durante la cerimonia di apertura. Ricordate quei bellissimi fuochi di artificio che esplodevano susseguendosi nella città, visti dall’alto? Non erano veri. Le riprese dall’alto erano state fatte in un (raro) giorno in cui lo smog non copriva Pechino. I fuochi? Fatti esplodere a parte, e inseriti nel video (spacciato per diretta) grazie al computer. E la cerimonia, vista in diretta da tutto il mondo, non è stata vista proprio dagli abitanti di Pechino. Motivo? Per timore di black out le autorità hanno deciso di lasciare mezza città al buio: milioni lo di persone che hanno dovuto attendere la fine della cerimonia per poter rivedere la luce. Altro che fuochi visti dall’alto sulla città illuminata. E la carinissima bambina vestita di rosso che cantava l’inno cinese “Canzone per la patria”? Non ci voleva molto a capire che cantava in playback. Artificio per evitare l’emozione della bimba? Naa, la voce non era sua. Sì, la voce non era di Yang Peivi (7 anni) bensì di un’altra bambina di 9 anni: bella voce, ma con i denti un poco storti, e quindi non telegenica. Il suo cognome, Miaoke, mi ricorda troppo la parola “karaoke”. Poi sono cominciate le gare, con gli stadi pieni. Già, pieni di quali persone visto che il costo del biglietto è proibitivo per la maggior parte dei cinesi? E allora il regime comunista, con stile di altri tempi, ha ben pensato di ingaggiare squadre di tifosi festanti: se le tribune rimangono vuote questi cinesi devono andare allo stadio, con la loro bella bandierina, e tifare e festeggiare. Va beh, ci sono lavori peggiori. Infine la chicca della città rimessa a nuovo: molti quartieri non sono accessibili agli stranieri. Ma una troupe inglese si è infiltrata e ha fatto riprese assai interessanti. Alcuni palazzi rimodernati in realtà rappresentano solo una facciata: una bella parete di legno, disegnata bene, a mostrare un palazzo nuovo. Dietro il nulla, un po’ come le scenografie dei set cinematografici. Certo, la cerimonia è stata comunque bella e interessante (i percussori con i led luminosi, il tedoforo volante, i ballerini che disegnavano danzando, ecc.) e le gare sono “pulite”. Ma se hanno il coraggio di prendere in giro miliardi di persone con questi sotterfugi, chissà quali altri cose si annidano nella Cina olimpica. Infine mi sorge una domanda: visto che a noi italiani non ci viene in tasca nulla nel vincere una medaglia in più o in meno, non si faceva più bella figura a boicottarle queste olimpiadi?
February 15 SOCIALISMO: Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.
COMUNISMO: Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.
FASCISMO: Hai 2 mucche Il governo te le prende e ti vende il latte.
NAZISMO: Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.
DITTATURA: Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila.
FEUDALESIMO: Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.
DEMOCRAZIA: Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.
ANARCHIA: Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO: Hai 2 mucche Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO: Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.
BERLUSCONISMO: Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.
PRODISMO: Hai 2 mucche. Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.
February 06 BOMBARE
Avere un rapporto di tipo sessuale (minchia me la sono troppo bombata!)
C'HO LE RIDU
Sono in possesso delle riduzioni di prezzo per l'ingresso in discoteca
CAFUZZO
Tamarro di bassa lega, non apprezzato per via delle sue scarpe
CISTI CISTI MADAMA C'HA VISTI
Ragazzi scappiamo, la polizia ci ha notato
CE LO STAI SCARAMELLANDO
Dobbiamo farti presente che quello che dici/fai ci sta importunando
DA PAURA
E' una cosa bellissima
DI SGAMO
Cosa ottenuta in maniera non del tutto legale
EHI RAGA, TUTTO REGO?
Salve gente, la situazione è felicemente serena?
MINCHIA
Intercalare usato con frequenza per esprimere qualsiasi stato d'animo
MINCHIA SCIO', VAI VERAMENTE A NASTRO/A FUOCO
Accidenti, la tua autovettura è veramente veloce
MINCHIA TROPPO CISTI
E' veramente una cosa piacevole
MINCHIA TROPPO REGOLARE
Leggi sopra
MINCHIA CISTI/ MINCHIABBAU/ MINCHIACISTIBBAU
Termini non ancora completamente decifrati
MINCHIA SPINGE/MINCHIA E'UNA MACCHINA
Quell'individuo è davvero abile in quello che fa
MINCHIA SONO TROPPO PRESO MALE
Il mio stato di salute (o sentimentale) non è dei migliori
MIII OH!
Usato per esprimere uno stato di sorpresa o di irritazione
OH MINCHIA CI STAI TROPPO DENTRO/MINCHIA CISTI TROPPO A MANETTA
Sei un tipo/a veramente giusto/a OH RAGA, TROPPO STORIA
Leggi ancora più sopra
OH TIPA
Ehi tu (Per iniziare una conversazione con un rappresentante del sesso femminile,
iniziando un corteggiamento)
OH TIPO
Scusi/Scusa (In genere per attrarre l'attenzione di qualcuno)
OH TIPO, STAI FACENDO TROPPO LO SPLENDIDO/IL PRINCIPE
Scusami, ma secondo il mio parere ti stai mettendo un pò troppo in mostra
OH TIPO SCHIACCIATI/TAGLIATI LA FACCIA
Sei un soggetto veramente sgradevole, fatti male da solo, che è meglio
ORCODDAO
Vedi "Porcoddue"
PAZZAURA
Traduzione letterale di "paura"
PORCODDUE
Bestemmia censurata in quanto la vera bestemmia genuina non fa parte della cultura tamarra
SBOMBARE
Rendere tumefatto l'avversario (minchia ti sbombo di botte!)
SCHINARE
Scappare, fuggire
SCIO'
Vedi "Oh tipo". "Oh Sciò!"
SDRAIAMI UNA BIRRA
Mi daresti una birra?
SGAMARE
Cogliere sul fatto
STAI MANZO
Ti consiglio di matenere la calma
STRIPPARE
Divertirsi esageratamente
SVAMPIAMOCI UNA ZARSA
Fumiamoci una canna/una sigaretta
TI APPARECCHIO LE MANI IN FACCIA
Idem
TI PARCHEGGIO LE MANI IN FACCIA
Consentimi di fare uso della violenza su di te February 05 Il tamarro (detto anche Zamarro, Gamarro, Tarro, Iarro, Zarro, Discotecaro, Impasticcato, Naxogino, Iamarruso, Gamarruso, Zarruso, Zamatruzzo e chi più ne ha più ne metta, varia molto a seconda della località in cui vi trovate) è facilmente riconoscibile.
Hanno un' aspetto molto facile da descrivere. Il tamarro classico, quello D.O.T. (Denominazione di Origine Tamarra) per intenderci, veste con il classico piumino senza maniche oppure giubbotti fluorescenti a tal punto che spesso vengono scambiati per addetti dell'ANAS, jeans stritola-palle, scarponcini o scarpe da ginnastica talmente strane da far invidia ad un'astronauta, hanno capelli ingellati all'inverosimile o con il classico taglio "carrè" dei tamarri old-style, di solito portano gli occhiali da sole in qualsiasi periodo della giornata (ecco perchè molti di loro girano in macchina con i fendinebbia accesi sia di giorno che di notte).
I più bei rappresentanti di questa specie sono ovviamente lampadati (che fa molto "cisti") e hanno un colorito che va dal marroncino diarrea al marrone scuro modello carbonizzato. Completano il tutto il classico maglioncino modello "Bello di papà" con camicia bianca con colletto rialzato da vero John Travolta.
Che dire della musica che sono abituati ad ascoltare? Qui si va sul pesante; pesante nel senso della loro musica preferita, vale a dire la techno, la disco, hardcore da discoteca (termine spudoratamente rubato al glorioso hardcore punk che deve la sua nascita ai celebri Agnostic Front, e non credo che all'epoca esistesse già l'hc da discoteca!) quindi ci limiteremo a chiamarla con il classico nome di "tunz-tunz" che riassume perfettamente le ritmiche della loro musica (se la si può definire musica) preferita.
Del loro comportamento è meglio non parlarne, finiremo col dilungarci troppo tentando di spiegare quale inspiegabile legge della fisica tiene insieme le loro poche cellule cerebrali.
January 27 Si, siamo tornati adesso di brutte notizie alla radio ce ne sono di più il pianeta Terra sta per esplodere, si le stelle hanno perso il loro splendore oggi sono state soffiate via insieme, solo la speranza può essere assente
voglio sentirti dire
che un giorno staremo insieme non ci separeremo mai un cuore, una mente, si un giorno staremo insieme ricorda, questo vecchio mondo è tuo e mio, si
vedi quell'uomo con una penna e una pistola? dice che è finita per tutti, oh no no, non credo sia vero ma immagino che tocchi a me e te insieme, troveremo una via d'uscita
credo in te
un giorno staremo insieme non ci separeremo mai un cuore, una mente, si un giorno staremo insieme ricorda, questo vecchio mondo è tuo e mio, si January 17
Topolin, Topolin, viva Topolin! Assomigli a tutti noi, sei furbo e birichin e perciò noi gridiam, viva Topolin!
Solo tu - Topolin! - puoi capir - Topolin! i mille e mille sogni di un bambin, ah! ah! ah!
Noi gridiamo in coro, evviva, evviva, urrà, sì, sì! Topolin, Topolin, viva Topolin!
Che fa sempre divertire i grandi ed i piccin e perciò noi gridiam, viva Topolin!
Solo tu - Topolin! - puoi capir - Topolin! i mille e mille sogni di un bambin, ah! ah! ah!
Noi gridiamo in coro, evviva, evviva, urrà, sì, sì! Topolin, Topolin, viva Topolin!
Su venite a far baldoria insieme a Topolin, anche noi, come voi, canterem così. Come noi bambini, tu sei tanto piccolin, Topolin, Topolin, viva Topolin! January 12 I'm holding on your rope Got me ten feet off the ground And I'm hearing what you say But I just can't make a sound You tell me that you need me Then you go and cut me down But wait... You tell me that you're sorry Didn't think I'd turn around and say..
That it's too late to apologize, it's too late I said it's too late to apologize, it's too late
I'd take another chance, take a fall, take a shot for you And I need you like a heart needs a beat (But that's nothing new) Yeah yeah
I loved you with a fire red, now it's turning blue And you say Sorry like an angel, heavens not the thing for you, But I'm afraid
It's too late to apologize, it's too late I said it's too late to apologizes, it's too late Woahooo woah
It's too late to apologize, it's too late I said it's too late to apologize, it's too late I said it's too late to apologize, yeah yeah I said it's too late to apologize, a yeah
I'm holding your rope Got me ten feet off the ground...
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