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Shox

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se ami tanto qualcuno lascialo andare e se tornerà sarà tuo x sempre e se non torna nn è stato mai

1. VIVERE... Vivere la vita significa amare ogni istante sia questo di gioia che di dolore e condivederlo con chi ti è amico...
Non importa avere, l'importante è dare e quando dai con il cuore dal tuo cuore ricevi quell'emozione che ti consente di dire:
ho ricevuto anch io
2. L'AMORE..che grande parola... amore è delle piccole cose che alla fine sono le più grandi.. amore è accogliere con un sorriso
perchè nessuno mai sarà così povero da non poter donarne uno..amore è cercare in fondo, dentro di noi..
e in quel meraviglioso scrigno chiamato cuore trovare noi stessi.. Amore non è guardarsi a vicenda, è guardare insieme nella
stessa direzione.C'e' sempre un grano di pazzia nell'amore,così come c'e' sempre un grano di logica nella follia.
3. L'AMICIZIA... è uno dei pochi valori che non si compra e non si vende, forse per questo non ha prezzo...
I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono
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DaDo

...fate della musica la vostra preghiera...
Updated 8/11/2008
Updated 3/16/2008
Updated 3/22/2006
August 28

papere olimpiadi 2008

Tifosi a comando, fuochi d’artificio in differita, bambina che canta con voce di un’altra non telegenica, edifici rifatti solo in facciata: quante bufale ai giochi olimpici di Pechino
Che il ferreo regime cinese avesse deciso di far bella figura a tutti costi tramite le olimpiadi lo si era capito già da tempo: da mesi, anzi da anni, i cinesi stanno facendo di tutto per nascondere le incongruenze e le crudeltà del loro paese, dominato da un intransigente regime comunista. Ma i sotterfugi che negli ultimi tempi hanno tentato di nascondere le proteste pro Tibet, le esecuzioni di piazza (chi viene giustiziato deve anche pagare il costo del proiettile sparato alla testa), l’inquinamento galppante, e tanti altri aspetti “controversi” si sono rivelati nella loro goffaggine durante i giochi di Pechino.

Tralasciando l’irreale clima di festa intorno al cammino della torcia olimpica (l’importante era non riuscire a far protestare i tibetani che chiedono di non essere più perseguiti), le bufale dell’olimpiade si sono rivelate in tutto il loro splendore durante la cerimonia di apertura. Ricordate quei bellissimi fuochi di artificio che esplodevano susseguendosi nella città, visti dall’alto? Non erano veri. Le riprese dall’alto erano state fatte in un (raro) giorno in cui lo smog non copriva Pechino. I fuochi? Fatti esplodere a parte, e inseriti nel video (spacciato per diretta) grazie al computer.
E la cerimonia, vista in diretta da tutto il mondo, non è stata vista proprio dagli abitanti di Pechino. Motivo? Per timore di black out le autorità hanno deciso di lasciare mezza città al buio: milioni lo di persone che hanno dovuto attendere la fine della cerimonia per poter rivedere la luce. Altro che fuochi visti dall’alto sulla città illuminata.
E la carinissima bambina vestita di rosso che cantava l’inno cinese “Canzone per la patria”? Non ci voleva molto a capire che cantava in playback. Artificio per evitare l’emozione della bimba? Naa, la voce non era sua. Sì, la voce non era di Yang Peivi (7 anni) bensì di un’altra bambina di 9 anni: bella voce, ma con i denti un poco storti, e quindi non telegenica. Il suo cognome, Miaoke, mi ricorda troppo la parola “karaoke”.
Poi sono cominciate le gare, con gli stadi pieni. Già, pieni di quali persone visto che il costo del biglietto è proibitivo per la maggior parte dei cinesi? E allora il regime comunista, con stile di altri tempi, ha ben pensato di ingaggiare squadre di tifosi festanti: se le tribune rimangono vuote questi cinesi devono andare allo stadio, con la loro bella bandierina, e tifare e festeggiare. Va beh, ci sono lavori peggiori.
Infine la chicca della città rimessa a nuovo: molti quartieri non sono accessibili agli stranieri. Ma una troupe inglese si è infiltrata e ha fatto riprese assai interessanti. Alcuni palazzi rimodernati in realtà rappresentano solo una facciata: una bella parete di legno, disegnata bene, a mostrare un palazzo nuovo. Dietro il nulla, un po’ come le scenografie dei set cinematografici. Certo, la cerimonia è stata comunque bella e interessante (i percussori con i led luminosi, il tedoforo volante, i ballerini che disegnavano danzando, ecc.) e le gare sono “pulite”. Ma se hanno il coraggio di prendere in giro miliardi di persone con questi sotterfugi, chissà quali altri cose si annidano nella Cina olimpica. Infine mi sorge una domanda: visto che a noi italiani non ci viene in tasca nulla nel vincere una medaglia in più o in meno, non si faceva più bella figura a boicottarle queste
olimpiadi?

Tifosi a comando, fuochi d’artificio in differita, bambina che canta con voce di un’altra non telegenica, edifici rifatti solo in facciata: quante bufale ai giochi olimpici di Pechino
Che il ferreo regime cinese avesse deciso di far bella figura a tutti costi tramite le olimpiadi lo si era capito già da tempo: da mesi, anzi da anni, i cinesi stanno facendo di tutto per nascondere le incongruenze e le crudeltà del loro paese, dominato da un intransigente regime comunista. Ma i sotterfugi che negli ultimi tempi hanno tentato di nascondere le proteste pro Tibet, le esecuzioni di piazza (chi viene giustiziato deve anche pagare il costo del proiettile sparato alla testa), l’inquinamento galppante, e tanti altri aspetti “controversi” si sono rivelati nella loro goffaggine durante i giochi di Pechino.

Tralasciando l’irreale clima di festa intorno al cammino della torcia olimpica (l’importante era non riuscire a far protestare i tibetani che chiedono di non essere più perseguiti), le bufale dell’olimpiade si sono rivelate in tutto il loro splendore durante la cerimonia di apertura. Ricordate quei bellissimi fuochi di artificio che esplodevano susseguendosi nella città, visti dall’alto? Non erano veri. Le riprese dall’alto erano state fatte in un (raro) giorno in cui lo smog non copriva Pechino. I fuochi? Fatti esplodere a parte, e inseriti nel video (spacciato per diretta) grazie al computer.
E la cerimonia, vista in diretta da tutto il mondo, non è stata vista proprio dagli abitanti di Pechino. Motivo? Per timore di black out le autorità hanno deciso di lasciare mezza città al buio: milioni lo di persone che hanno dovuto attendere la fine della cerimonia per poter rivedere la luce. Altro che fuochi visti dall’alto sulla città illuminata.
E la carinissima bambina vestita di rosso che cantava l’inno cinese “Canzone per la patria”? Non ci voleva molto a capire che cantava in playback. Artificio per evitare l’emozione della bimba? Naa, la voce non era sua. Sì, la voce non era di Yang Peivi (7 anni) bensì di un’altra bambina di 9 anni: bella voce, ma con i denti un poco storti, e quindi non telegenica. Il suo cognome, Miaoke, mi ricorda troppo la parola “karaoke”.
Poi sono cominciate le gare, con gli stadi pieni. Già, pieni di quali persone visto che il costo del biglietto è proibitivo per la maggior parte dei cinesi? E allora il regime comunista, con stile di altri tempi, ha ben pensato di ingaggiare squadre di tifosi festanti: se le tribune rimangono vuote questi cinesi devono andare allo stadio, con la loro bella bandierina, e tifare e festeggiare. Va beh, ci sono lavori peggiori.
Infine la chicca della città rimessa a nuovo: molti quartieri non sono accessibili agli stranieri. Ma una troupe inglese si è infiltrata e ha fatto riprese assai interessanti. Alcuni palazzi rimodernati in realtà rappresentano solo una facciata: una bella parete di legno, disegnata bene, a mostrare un palazzo nuovo. Dietro il nulla, un po’ come le scenografie dei set cinematografici. Certo, la cerimonia è stata comunque bella e interessante (i percussori con i led luminosi, il tedoforo volante, i ballerini che disegnavano danzando, ecc.) e le gare sono “pulite”. Ma se hanno il coraggio di prendere in giro miliardi di persone con questi sotterfugi, chissà quali altri cose si annidano nella Cina olimpica. Infine mi sorge una domanda: visto che a noi italiani non ci viene in tasca nulla nel vincere una medaglia in più o in meno, non si faceva più bella figura a boicottarle queste
olimpiadi?

Tifosi a comando, fuochi d’artificio in differita, bambina che canta con voce di un’altra non telegenica, edifici rifatti solo in facciata: quante bufale ai giochi olimpici di Pechino
Che il ferreo regime cinese avesse deciso di far bella figura a tutti costi tramite le olimpiadi lo si era capito già da tempo: da mesi, anzi da anni, i cinesi stanno facendo di tutto per nascondere le incongruenze e le crudeltà del loro paese, dominato da un intransigente regime comunista. Ma i sotterfugi che negli ultimi tempi hanno tentato di nascondere le proteste pro Tibet, le esecuzioni di piazza (chi viene giustiziato deve anche pagare il costo del proiettile sparato alla testa), l’inquinamento galppante, e tanti altri aspetti “controversi” si sono rivelati nella loro goffaggine durante i giochi di Pechino.

Tralasciando l’irreale clima di festa intorno al cammino della torcia olimpica (l’importante era non riuscire a far protestare i tibetani che chiedono di non essere più perseguiti), le bufale dell’olimpiade si sono rivelate in tutto il loro splendore durante la cerimonia di apertura. Ricordate quei bellissimi fuochi di artificio che esplodevano susseguendosi nella città, visti dall’alto? Non erano veri. Le riprese dall’alto erano state fatte in un (raro) giorno in cui lo smog non copriva Pechino. I fuochi? Fatti esplodere a parte, e inseriti nel video (spacciato per diretta) grazie al computer.
E la cerimonia, vista in diretta da tutto il mondo, non è stata vista proprio dagli abitanti di Pechino. Motivo? Per timore di black out le autorità hanno deciso di lasciare mezza città al buio: milioni lo di persone che hanno dovuto attendere la fine della cerimonia per poter rivedere la luce. Altro che fuochi visti dall’alto sulla città illuminata.
E la carinissima bambina vestita di rosso che cantava l’inno cinese “Canzone per la patria”? Non ci voleva molto a capire che cantava in playback. Artificio per evitare l’emozione della bimba? Naa, la voce non era sua. Sì, la voce non era di Yang Peivi (7 anni) bensì di un’altra bambina di 9 anni: bella voce, ma con i denti un poco storti, e quindi non telegenica. Il suo cognome, Miaoke, mi ricorda troppo la parola “karaoke”.
Poi sono cominciate le gare, con gli stadi pieni. Già, pieni di quali persone visto che il costo del biglietto è proibitivo per la maggior parte dei cinesi? E allora il regime comunista, con stile di altri tempi, ha ben pensato di ingaggiare squadre di tifosi festanti: se le tribune rimangono vuote questi cinesi devono andare allo stadio, con la loro bella bandierina, e tifare e festeggiare. Va beh, ci sono lavori peggiori.
Infine la chicca della città rimessa a nuovo: molti quartieri non sono accessibili agli stranieri. Ma una troupe inglese si è infiltrata e ha fatto riprese assai interessanti. Alcuni palazzi rimodernati in realtà rappresentano solo una facciata: una bella parete di legno, disegnata bene, a mostrare un palazzo nuovo. Dietro il nulla, un po’ come le scenografie dei set cinematografici. Certo, la cerimonia è stata comunque bella e interessante (i percussori con i led luminosi, il tedoforo volante, i ballerini che disegnavano danzando, ecc.) e le gare sono “pulite”. Ma se hanno il coraggio di prendere in giro miliardi di persone con questi sotterfugi, chissà quali altri cose si annidano nella Cina olimpica. Infine mi sorge una domanda: visto che a noi italiani non ci viene in tasca nulla nel vincere una medaglia in più o in meno, non si faceva più bella figura a boicottarle queste
olimpiadi?

February 15

la teoria delle mucche

SOCIALISMO:
Hai 2 mucche.
Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO:

Hai 2 mucche.
Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.

FASCISMO:

Hai 2 mucche
Il governo te le prende e ti vende il latte.

NAZISMO:

Hai 2 mucche.
Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.

DITTATURA:

Hai 2 mucche.
La polizia te le confisca e ti fucila.

FEUDALESIMO:

Hai 2 mucche.
Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.

DEMOCRAZIA:

Hai 2 mucche.
Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:

Hai 2 mucche.
Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.

ANARCHIA:

Hai 2 mucche.
Lasci che si organizzino in autogestione.

CAPITALISMO:

Hai 2 mucche
Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.

CAPITALISMO SELVAGGIO:

Hai 2 mucche.
Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche.
Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.

BERLUSCONISMO:

Hai 2 mucche.
Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche.
Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.

PRODISMO:

Hai 2 mucche.
Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali. 

  

February 06

il vocabolario del tamarro e dello zarro

BOMBARE
Avere un rapporto di tipo sessuale (minchia me la sono troppo bombata!)

C'HO LE RIDU
Sono in possesso delle riduzioni di prezzo per l'ingresso in discoteca 

CAFUZZO
Tamarro di bassa lega, non apprezzato per via delle sue scarpe 

CISTI CISTI MADAMA C'HA VISTI
Ragazzi scappiamo, la polizia ci ha notato

CE LO STAI SCARAMELLANDO
Dobbiamo farti presente che quello che dici/fai ci sta importunando 

DA PAURA
E' una cosa bellissima

DI SGAMO
Cosa ottenuta in maniera non del tutto legale

EHI RAGA, TUTTO REGO?
Salve gente, la situazione è felicemente serena? 

MINCHIA
Intercalare usato con frequenza per esprimere qualsiasi stato d'animo

MINCHIA SCIO', VAI VERAMENTE A NASTRO/A FUOCO
Accidenti, la tua autovettura è veramente veloce 

MINCHIA TROPPO CISTI
E' veramente una cosa piacevole

MINCHIA TROPPO REGOLARE
Leggi sopra

MINCHIA CISTI/ MINCHIABBAU/ MINCHIACISTIBBAU
Termini non ancora completamente decifrati

MINCHIA SPINGE/MINCHIA E'UNA MACCHINA
Quell'individuo è davvero abile in quello che fa 

MINCHIA SONO TROPPO PRESO MALE
Il mio stato di salute (o sentimentale) non è dei migliori

MIII  OH!
Usato per esprimere uno stato di sorpresa o di irritazione

OH MINCHIA CI STAI TROPPO DENTRO/MINCHIA CISTI TROPPO A MANETTA
Sei un tipo/a  veramente giusto/a 
OH RAGA, TROPPO STORIA
Leggi ancora più sopra   

OH TIPA
Ehi tu (Per iniziare una conversazione con un rappresentante del sesso femminile,
iniziando un corteggiamento)

OH TIPO
Scusi/Scusa (In genere per attrarre l'attenzione di qualcuno)

OH TIPO, STAI FACENDO TROPPO LO SPLENDIDO/IL PRINCIPE
Scusami, ma secondo il mio parere ti stai mettendo un pò troppo in mostra 

OH TIPO SCHIACCIATI/TAGLIATI LA FACCIA
Sei un soggetto veramente sgradevole, fatti  male da solo, che è meglio

ORCODDAO
Vedi "Porcoddue" 

PAZZAURA
Traduzione letterale di "paura" 

PORCODDUE
Bestemmia censurata in quanto la vera bestemmia genuina non fa parte della cultura tamarra

SBOMBARE
Rendere tumefatto l'avversario (minchia ti sbombo di botte!)

SCHINARE
Scappare, fuggire

SCIO'
Vedi "Oh tipo". "Oh Sciò!" 

SDRAIAMI UNA BIRRA
Mi daresti una birra?

SGAMARE
Cogliere sul fatto

STAI MANZO
Ti consiglio di matenere la calma 
STRIPPARE
Divertirsi esageratamente

SVAMPIAMOCI UNA ZARSA
Fumiamoci una canna/una sigaretta

TI APPARECCHIO LE MANI IN FACCIA
Idem

TI PARCHEGGIO LE MANI IN FACCIA
Consentimi di fare uso della violenza su di te
February 05

tamarri e zarri

Il tamarro (detto anche Zamarro, Gamarro, Tarro, Iarro, Zarro, Discotecaro,
Impasticcato, Naxogino, Iamarruso, Gamarruso, Zarruso,
Zamatruzzo e chi più ne ha più ne metta, varia molto a seconda della località in cui
vi trovate) è facilmente riconoscibile.

Hanno un' aspetto molto facile da descrivere.
Il tamarro classico, quello D.O.T. (Denominazione di Origine Tamarra) per intenderci,
veste con il classico piumino senza maniche oppure giubbotti fluorescenti a tal punto
che spesso vengono scambiati per addetti dell'ANAS, jeans stritola-palle, scarponcini  
o scarpe da ginnastica talmente strane da far invidia ad un'astronauta, hanno
capelli ingellati all'inverosimile o con il classico taglio "carrè" dei tamarri old-style,
di solito portano gli occhiali da sole in qualsiasi periodo della giornata
(ecco perchè molti di loro girano in macchina con i fendinebbia accesi sia di giorno
che di notte).

I più bei rappresentanti di questa specie sono ovviamente lampadati (che fa molto
"cisti") e hanno un colorito che va dal marroncino diarrea al marrone scuro
modello carbonizzato.
Completano il tutto il classico maglioncino modello "Bello di papà" con camicia bianca
con colletto rialzato da vero John Travolta.

Che dire della musica che sono abituati ad ascoltare? Qui si va sul pesante; pesante
nel senso della loro musica preferita, vale a dire
la techno, la disco, hardcore da
discoteca (termine spudoratamente rubato al glorioso hardcore punk che deve la
sua nascita ai celebri Agnostic Front, e non credo che all'epoca esistesse già
l'hc da discoteca!) quindi ci limiteremo a chiamarla con il classico nome di
"tunz-tunz" che riassume perfettamente le ritmiche della loro musica (se la si può
definire musica) preferita.

Del loro comportamento è meglio non parlarne, finiremo col dilungarci troppo tentando
di spiegare quale inspiegabile legge della fisica tiene insieme le loro
poche cellule cerebrali. 



 zarro

January 27

assieme

Si, siamo tornati adesso
di brutte notizie alla radio ce ne sono di più
il pianeta Terra sta per esplodere, si
le stelle hanno perso il loro splendore oggi
sono state soffiate via
insieme, solo la speranza può essere assente

voglio sentirti dire

che un giorno staremo insieme
non ci separeremo mai
un cuore, una mente, si
un giorno staremo insieme
ricorda, questo vecchio mondo è tuo e mio, si

vedi quell'uomo con una penna e una pistola?
dice che è finita per tutti, oh no
no, non credo sia vero
ma immagino che tocchi a me e te
insieme, troveremo una via d'uscita

credo in te

un giorno staremo insieme
non ci separeremo mai
un cuore, una mente, si
un giorno staremo insieme
ricorda, questo vecchio mondo è tuo e mio, si
January 17

topolin

Topolin, Topolin, viva Topolin!
Assomigli a tutti noi, sei furbo e birichin
e perciò noi gridiam, viva Topolin!

Solo tu - Topolin! - puoi capir - Topolin!
i mille e mille sogni di un bambin, ah! ah! ah!

Noi gridiamo in coro, evviva, evviva, urrà, sì, sì!
Topolin, Topolin, viva Topolin!

Che fa sempre divertire i grandi ed i piccin
e perciò noi gridiam, viva Topolin!

Solo tu - Topolin! - puoi capir - Topolin!
i mille e mille sogni di un bambin, ah! ah! ah!

Noi gridiamo in coro, evviva, evviva, urrà, sì, sì!
Topolin, Topolin, viva Topolin!

Su venite a far baldoria insieme a Topolin,
anche noi, come voi, canterem così.
Come noi bambini, tu sei tanto piccolin,
Topolin, Topolin, viva Topolin!

January 12

apologizes

I'm holding on your rope
Got me ten feet off the ground
And I'm hearing what you say
But I just can't make a sound
You tell me that you need me
Then you go and cut me down
But wait...
You tell me that you're sorry
Didn't think I'd turn around and say..

That it's too late to apologize, it's too late
I said it's too late to apologize, it's too late

I'd take another chance, take a fall, take a shot for you
And I need you like a heart needs a beat
(But that's nothing new)
Yeah yeah

I loved you with a fire red, now it's turning blue
And you say
Sorry like an angel, heavens not the thing for you,
But I'm afraid

It's too late to apologize, it's too late
I said it's too late to apologizes, it's too late
Woahooo woah

It's too late to apologize, it's too late
I said it's too late to apologize, it's too late
I said it's too late to apologize, yeah yeah
I said it's too late to apologize, a yeah

I'm holding your rope
Got me ten feet off the ground...
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